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Il Nostro Paese

Letojanni è un paese giovane dalle radici antiche. Conquista, infatti, la sua autonomia soltanto nel 1952 allorquando la Regione Siciliana eresse a Comuni distinti Gallodoro e Letojanni. Fino a quel momento costituenti un'unica entità amministrativa. Lontane nel tempo sono invece le origini dei due borghi, la cui storia si intreccia inevitabilmente. La maggior parte dei paesi delle riviera jonica ha avuto origine, più o meno recente, dal paese sovrastante, adagiato sulle colline oppure collocato nel fondo delle vallate. La scelta di costruire l'abitato lontano dalle coste rispondeva alla primaria esigenza di difesa da attacchi dei Mori che fino all'ottocento infestarono il Mediterraneo. Cessata la minaccia saracena la vita si spostò sul mare dove sorsero rapidamente numerosi villaggi che assorbirono la popolazione dell'entroterra. L'affermarsi di Letojanni avvenne proprio mentre il paese madre di Gallodoro andava progressivamente decadendo. Fino a tutto il settecento l'abitato letojannese era costituito da pochissime e misere costruzioni dove vivevano i pescatori. Con l'apertura della strada provinciale e della ferrovia, nel 1866, Letojanni si sviluppò rapidamente, raccogliendo gli abitanti delle zone collinari vicine. A Letojanni tuttavia, i gallodoresi non riconoscevano alcuna identità di paese separato: per loro restava sempre la marina di Gallodoro, dove andare a costruire la seconda abitazione. Furono molte le famiglie che elessero Letojanni a loro dimora: i Melita, i Tornatore, i Carpita e altri, ma sempre in un'ottica di sudditanza. Letojanni intanto si espandeva sempre più mentre Gallodoro manifestava i segni sempre più accentuati della decadenza, nonostante il ruolo e il prestigio avuti nel passato. Il Comune di Letojanni si affermò per tappe: prima fu trasferita la sede municipale da Gallodoro alla marina, poi assunse il nome misto Letojanni-Gallodoro e infine la separazione in due Comuni distinti. Secondo il verbale della seduta straordinaria del consiglio comunale del 12 aprile 1879 il dibattito fu piuttosto acceso per deliberare o meno il trasferimento del Municipio alla marina. Le ragioni dei gallodoresi si intrecciavano con quelle dei letojannesi. Per i primi non c'era nessuna ragione per il trasferimento: anzi, il prestigio e la nobile storia di Gallodoro senz'altro suggerivano la necessità che la sede amministrativa restasse nel paese madre. Diversamente, i rappresentanti della frazione Letojanni pretesero e poi ottennero, a votazione, l'agognato trasferimento. Qualche anno più tardi, il provvedimento avrebbe portato all'annullamento pratico del Comune di Gallodoro e, addirittura, al cambio del nome. Le relazioni tra i due centri dopo l'iniziale e comprensibile tensione furono di buon vicinato e di massimo rispetto per le decisioni democratiche adottate. Gli ultimi furono seppelliti con buona pace di tutti dal fascismo che incorporò vari comuni, tra cui Gallodoro e Letojanni. Dopo la seconda guerra mondiale e l'avvento della Repubblica, il nuovo clima di libertà spinse i Comuni che erano stati cancellati da una legge del 1927 a chiedere il ripristino della loro autonomia. Così fece Gallodoro. Con una legge della Regione Siciliana del 1952 l'antico paese madre questa volta si staccava da Letojanni. Oggi la cittadina di Letojanni si allunga sulla statale orientale sicula attorno alla foce del torrente Leto da cui ha preso il nome. Un tempo l'economia del paese era basata sull'agricoltura e sulla pesca, ormai sostituite dall'industria delle vacanze. Parallelamente alla storia di Letojanni va ricordata la figura dell'insigne Francesco Durante, medico e scienziato di fama mondiale.

 

Testo riportato per gentile concessione di Timpanaro Sebastiano